Emergenza Xylella Fastidiosa

Alberi d'ulivoI nostri ulivi secolari, invidiati da tutto il mondo, tipici del Salento ma presenti in tutta la Puglia, sono stati colpiti dalla Xylella Fastidiosa. Un batterio killer che provoca l’essiccamento dell’intero albero e per cui è stato disposto un provvedimento drastico per evitare la contaminazione di altri ulivi vicini e di altre specie di alberi. Con l’eradicazione totale si margina questa situazione d’emergenza, ma i pareri sulla sua efficacia sono contrastanti. I proprietari dei terreni e le associazioni degli ambientalisti insorgono, si rifiutano di accettare una simile soluzione.

Gli alberi, sono secolari tramandati da padre in figlio e con i loro tronchi enormi e le chiome larghe trasmettono stabilità, imponenza. ora invece appaiono fragili, succubi di un minuscolo e invisibile microrganismo potente che li uccide. Gli agricoltori difendono con la loro stessa presenza il terreno che hanno coltivato per anni e che ha regalato l’olio a intere generazioni.

Prese di posizioni anche da parte di artisti salentini che attraverso i social e i mezzi di comunicazione tradizionali fanno sentire la propria voce. Naturalmente il Governo non è rimasto a guardare ed ha nominato il Comandante della Regione Puglia del Corpo forestale dello Stato, Giuseppe Silletti, Commissario delegato per l’attuazione degli interventi per far fronte all’emergenza.

All’ulivo si sono aggiunte purtroppo anche altre specie come oleandri, agrumi e roseti e per questo Francia, Marocco e Algeria stanno chiudendo le frontiere ai prodotti pugliesi. Embargo che la gente della Puglia non ha accettato di buon grado e per tutta risposta ha proposto di boicottare i prodotti provenienti da questi Paesi e in maniera virale sui social sono iniziate campagne di sostegno dei frutti della nostra terra.

In attesa di soluzioni si resta colpiti da quanto rumore stiano facendo gli abitanti di quelle terre afflitte da Xylella. Giovani e anziani che protestano per un fine comune: liberare le piante dalla loro condanna a morte.

Anna Rochira

 

 

Precedente Ciambella soffice Successivo Filastrocca sui mesi