“Donna ti meriti un amore che ti porti l’illusione, il caffè e la poesia”

 

Scarpe che non possono più essere indossate
Scarpe rosse che non saranno più indossate

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazi via le bugie
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.”

Così scriveva Frida Khalo per tutte le donne. Questa dovrebbe essere l’ambizione di tutte, ma a volte le scelte, apparentemente giuste, si rivelano con il tempo sbagliate e da fidanzate, spose e amanti si diventa vittime di un carnefice che si chiama “uomo”.

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne ha purtroppo, ragion d’esistere non come semplice proclamo, commemorazione, sfodero di iniziative, ma come ennesima occasione per far capire a chi subisce violenza l’importanza di denunciare.

Tacere è doloroso, parlarne anche, ma aiuta a non sentirsi soli.

Sole sono state tutte quelle bimbe che non hanno potuto difendersi da mani più grandi e “sporche” delle loro. Sole sono state tutte quelle donne che per non perdere un ‘amore’ hanno sopportato angherie, insulti, violenze psicologiche. Sole sono state tutte quelle donne che per aver chiuso una storia, un matrimonio, un’amicizia, hanno dovuto incontrare la morte a causa di menti malate che vogliono possedere anche la vita della propria donna al punto da decidere se deve continuare o meno.

Vergogna, disprezzo, senso di impotenza, dolore, tanti sono i sentimenti che si affollano nella mente di chi ha avuto la terribile occasione di imbattersi nell’essere violento che di uomo vero ha solo il genere e nient’altro.

A chi dirlo? Dove andare? Esistono diverse strutture in cui è possibile ottenere sostegno, essere ascoltati, aiutati a rimettersi in cammino verso la felicità. I Centri Antiviolenza ne sono un esempio. Un’equipe di professionisti e medici, in maniera del tutto gratuita, sono disponibili ad ascoltare e aiutare chiunque ne abbia bisogno. Inoltre per tutte le donne è attivo 24 ore su 24 un Numero di pubblica utilità, il 1522, gratuito, che può essere utilizzato nell’assoluto anonimato.

Denunciare, denunciare, denunciare!!! Nessun uomo che possa definirsi tale deve continuare a violentare in alcun modo le donne! NESSUNO.

Anna Rochira

 

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