La campagna elettorale “face to face” tradizionale e vincente

 

Chi sarà il nuovo Primo Cittadino?
Tricolore pronto ad essere indossato dal nuovo Sindaco

Cittadini questa sera pubblico comizio del Candidato Sindaco tal dei tali…“, questo ritornello risuona per le vie del paese in piena campagna elettorale. Vien fuori da megafoni posizionati su auto, l’invito a recarsi in un determinato luogo, ad una certa ora per vedere, conoscere e ascoltare chi decide di mettersi a disposizione del paese e governarlo.

Il confronto elettorale è anche questo, è colore, è tradizione. In tempi in cui la tecnologia rende tutto più veloce, tutto a portata di un click, nei comuni che si recano al voto per rinnovare il Consiglio Comunale la ‘conquista degli elettori’ è affidata al face to face, vige ancora il contatto diretto con le persone. A dispetto dei vari social networks e social media che sponsorizzano questo o quel candidato Sindaco e/o consigliere, il rapporto elettore-candidato si basa principalmente sulla conoscenza personale.

Tante le aspettative dei candidati in lizza, tante anche le richieste e i bisogni dei cittadini che decidono di esercitare il proprio diritto/dovere di voto per scegliere chi, secondo il proprio intuito, le proprie convinzioni politiche e personali, meglio li rappresenta. E allora tutti in piazza ad ascoltare i programmi politici di chi, con coraggio o ambizione, ci mette la faccia.

Fermi qua e là a fare confronti, critiche, esprimere opinioni, applaudire, “infiltrati” di altre coalizioni pronti a riferire ai propri amici fornendo suggerimenti o argomentazioni d’attacco o di replica. Manifesti affissi, staccati, deturpati, coperti all’ultimo minuto da altri volti in bella posa, e ancora volantini per strada, nelle cassette della posta, nelle tasche di parenti e amici pronti ad esser dati come promemoria. Tutto questo è campagna elettorale, il divertente gioco delle parti.

Anna Rochira

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